Che gusto ha la vita? – seconda parte

Che gusto ha la vita 2 parteNella prima parte dell’articolo siamo rimasti all’importanza e al piacere del Nutrirsi.

Nutrirsi è ben diverso da alimentarsi, a tal proposito riporto da un testo delle scuole superiori: “E’ bene chiarire la differenza tra i due concetti, alimentazione e nutrizione. La prima consiste soltanto nella scelta e nell’introduzione degli alimenti, è soltanto la prima fase di una funzione molto più complessa. La nutrizione invece è un processo esclusivo ed essenziale degli esseri viventi, consiste in un ciclo di trasformazioni materiali ed energetiche dal quale dipendono lo sviluppo, il mantenimento e la reintegrazione dell’intero organismo o di sue parti costituenti.” *

Oggi viviamo sempre più di fretta, non c’è più tempo di nutrirsi con amore per soddisfare il gusto. Oggi andiamo sui cibi pronti da mettere nel microonde, e magari consumati in piedi con il cellulare in mano, oppure andiamo in certi ritrovi da pigiama party per fare una colazione gratis (mi rifiuto di scrivere il nome perché non voglio pubblicizzare la catena). Oggi non c’è tempo, “mangio un boccone!” accettiamo di tutto, contraffatto, alterato nei sapori che sono irriconoscibili di per sé, il nutrimento è venuto meno, ma la cosa triste è che anche certi alimenti della prima infanzia sono sponsorizzati come controllati e salubri… mi dispiace, ma non credo a una sola parola pronunciata da una pubblicità vista in televisione, pagata da grandi marche che investono tanti soldi solo per dire che loro sono il top dei top sul mercato.

Preparate voi da mangiare al vostro bambino con amore, perché lui possa gustare il suo pranzo, la sua colazione, la sua cena e ogni momento di piacere seduto a tavola, o tra le vostre braccia mentre è alle prese con la sua ” poppata”, c’è un nutrimento più grande da recuperare ed è l’amore, che dà quel sapore di buono alla vita, nel donarla e nel riceverla.

Portate l’attenzione a un bambino allattato al seno e a uno che utilizza latte artificiale, c’è differenza e solitamente i neonati nutriti con latti artificiali tendono ad aumentare velocemente di peso, quasi “gonfiandosi”, e spesso è facile notare intolleranze ed eruzioni cutanee, perché? Ve lo siete mai chiesti?

La prima spiegazione fra tutte è che il latte materno è definito “latte vivo”, ovvero in base all’alimentazione della mamma la composizione dei valori nutritivi varia, e già questo potrebbe mettere un punto e fare la scelta. Quello artificiale non è vivo poiché è statico, utilizzate un misurino con una composizione stabile di valori nutritivi, e che in aggiunta devono contenere conservanti, ammesso ci sia qualcosa di genuino lì dentro e la data di scadenza potrebbe suggerirvi qualcosa… In natura questo non avviene, voi mangiate sempre quel piatto di pasta con quel condimento e bevete sempre quella quantità di acqua, accompagnato sempre da quel pezzo di pane?

Non credo, e possiamo capire meglio se facciamo un paragone e pensiamo a quei terreni coltivati con una sola qualità di cereali (monocoltura) in funzione delle necessità delle grandi distribuzioni. A lungo andare la terra si impoverisce e ha bisogno di fertilizzanti, di concime, che spesso è in gran parte chimico, se invece i terreni sono coltivati a rotazione, suddividendo il campo a croce e conoscendo i nutrimenti che determinate colture possono fornire alla terra, prepararandola per accogliere un’altra qualità di sementi, la terra rimana sana e forte.

Solitamente il genitore che utilizza il latte artificiale sperimenta almeno un paio di preparati prima di trovare quello più compatibile, andando incontro a non poche problematiche. Recentemente ho letto un articolo sull’allattamento materno che sostiene che tutte le donne hanno il latte, sono davvero pochi i casi in cui una donna è impossibilitata a questa magia di nutrire la vita.

Prendetevi il vostro tempo per gustarvi i piaceri da tavola, cercando di non cedere solo alla tentazione del “boccone”. Il piacere di nutrirsi è già piacere perché vi state prendendo cura di voi, il piacere della poppata, il piacere di preparare da mangiare, il piacere di stare insieme, e fatelo con amore, donerete nuovo gusto alla Vita.

* “I principi della nutrizione” (Armando editore)

Elisa Bussetti

diplomata in “Dirigente di Comunità” nel 2008, opera negli asili nido e scuole dell’infanzia; nel 2005 entra a far parte dell’associazione “Atman” fondata da Massimo Rodolfi; nel 2007 si iscrive, alla prima scuola italiana per terapeuti esoterici, “Energheia”, con l’insegnante Annagrazia Fiorani, diplomandosi nel 2010.
Contemporaneamente intraprende nel 2009, il percorso proposto da “Le Dodici Stelle”, associazione nata per una nuova educazione al buono, al bello e al vero. Si diploma nel 2011 dopo avere frequentato il primo e secondo livello della scuola. Ne divulga poi gli intenti attraverso conferenze sull’educazione in collaborazione anche con il comune di Modena; Nel Settembre 2010 comincia ad insegnare meditazione attraverso i corsi base e si iscrive ad “Agnihotri”, il sentiero di guarigione del guerriero del fuoco, corso di approfondimento tenuto da Massimo Rodolfi.
Elisa scrive come giornalista su “Yoga Vita e Salute, il Portale della Consapevolezza” nella sezione ” Finestra sul Mondo-educazione all’innocuità”, e per l’associazione “Riprendiamoci il Pianeta”, trattando tematiche che sostengono una maggiore sensibilizzazione verso l’educazione e l’ambiente nel quale viviamo.
Dal 2005, continua ad essere parte di questa bellissima comunione di persone, “Agnihotri”, alla quale continua ad iscriversi e frequentare gli incontri, per il quarto anno consecutivo. Gli strumenti messi a disposizione, coltivati, portano a una continua crescita spirituale e una maggiore educazione nella vita, la conseguenza inevitabile è di cercare di raggiungere più persone possibile, attraverso l’insegnamento e la pratica della meditazione, dei corsi base e le sedute individuali di riequilibrio dei chakra.

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