Che gusto ha la vita? – prima parte

Che gusto ha la vita_risultatoProseguiamo in questo viaggio alla scoperta dei cinque sensi dedicandoci al Gusto.

All’interno della pancia della mamma, verso l’undicesima settimana, il feto ha già ben sviluppate le papille gustative sulla punta della lingua, ai suoi lati e nella parte posteriore; andranno in aumento fino al momento della nascita.

Affascinante osservare come, già dal grembo materno, sviluppiamo i nostri sensi, in particolare il gusto, che è il primo ad essere utilizzato dal neonato per la suzione del latte, suo nutrimento e coccola per calmarsi nei momenti più “difficili”. Attraverso questo strumento il neonato impara a conoscere il mondo esterno. Vi è capitato di dire a un bambino “Nooo in bocca, è sporco!!” e lui, con aria perplessa, vi guarda quasi incredulo che possa esistere qualcosa che non si può assaggiare per essere conosciuto o riconosciuto.

Il feto all’interno della pancia è immerso nel liquido amniotico, prodotto inizialmente dal plasma della mamma mentre circa dal terzo mese viene prodotto dall’urina del feto, che è priva di scorie e che viene prodotta grazie alla deglutizione. Infatti, alla decima settimana di gestazione il feto compie alcuni movimenti, della testa, delle mani, spinge i piedini e allo stesso tempo, dal lato opposto, il capo contro la parete uterina, e tra questi comincia anche la deglutizione che gli permette anche di assaporare i primi gusti dalla madre, la quale con la sua alimentazione influisce sulle caratteristiche organolettiche del liquido.

Al momento della nascita il bambino si servirà della suzione per il suo nutrimento principale, il latte! I primi giorni è denominato “Colostro”, ricco di acqua, globuli bianchi (leucociti), proteine, grassi, tutto per nutrire il neonato di difese immunitarie necessarie a vivere nel mondo extrauterino. Dopo i primi giorni il colostro prende il nome di “Latte Maturo” poiché aumentano i grassi, calando proteine e sali minerali.

La suzione per il neonato non è solo un bisogno fisiologico di sostentamento, ma anche e soprattutto un momento di relazione con la madre. Quindi potremmo definire un nutrimento d’amore, forse intangibile ma non meno importante, riconoscersi attraverso quei primi sapori percepiti all’interno del grembo materno e che generano una memoria, recuperata proprio al momento dell’allattamento, all’atto di donare al proprio bambino il suo nutrimento.

Generare la Vita è una potenza, altrettanto nutrirla… il racconto di una ragazza mi ha colpito. Riportava un vissuto di problemi legati al cibo, la madre si rivolse a lei chiedendole con molta dolcezza “hai mangiato?” E la ragazza si rese conto del dolore che procurava a lei e ai suoi familiari, disse “è la cosa più bella che una mamma ti possa chiedere”… quella frase con quel vissuto porta in sé un mondo d’amore, tradotta è “mi prendo cura di te”. Il nutrimento è una ricetta di ingredienti a volte incomprensibili alla mente e invisibile agli occhi, ma quando ci mettiamo in cucina con il piacere di preparare il pranzo, piuttosto che la cena, per qualcuno di importante per noi, le nostre movenze saranno accompagnate e guidate dal piacere di donarlo.

Elisa Bussetti

diplomata in “Dirigente di Comunità” nel 2008, opera negli asili nido e scuole dell’infanzia; nel 2005 entra a far parte dell’associazione “Atman” fondata da Massimo Rodolfi; nel 2007 si iscrive, alla prima scuola italiana per terapeuti esoterici, “Energheia”, con l’insegnante Annagrazia Fiorani, diplomandosi nel 2010.
Contemporaneamente intraprende nel 2009, il percorso proposto da “Le Dodici Stelle”, associazione nata per una nuova educazione al buono, al bello e al vero. Si diploma nel 2011 dopo avere frequentato il primo e secondo livello della scuola. Ne divulga poi gli intenti attraverso conferenze sull’educazione in collaborazione anche con il comune di Modena; Nel Settembre 2010 comincia ad insegnare meditazione attraverso i corsi base e si iscrive ad “Agnihotri”, il sentiero di guarigione del guerriero del fuoco, corso di approfondimento tenuto da Massimo Rodolfi.
Elisa scrive come giornalista su “Yoga Vita e Salute, il Portale della Consapevolezza” nella sezione ” Finestra sul Mondo-educazione all’innocuità”, e per l’associazione “Riprendiamoci il Pianeta”, trattando tematiche che sostengono una maggiore sensibilizzazione verso l’educazione e l’ambiente nel quale viviamo.
Dal 2005, continua ad essere parte di questa bellissima comunione di persone, “Agnihotri”, alla quale continua ad iscriversi e frequentare gli incontri, per il quarto anno consecutivo. Gli strumenti messi a disposizione, coltivati, portano a una continua crescita spirituale e una maggiore educazione nella vita, la conseguenza inevitabile è di cercare di raggiungere più persone possibile, attraverso l’insegnamento e la pratica della meditazione, dei corsi base e le sedute individuali di riequilibrio dei chakra.

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