Cari bambini miei… siamo alla frutta!

Sono madre di due bambini: Pietro e Martino.
Quasi nove anni uno e quasi due l’altro. Belli, innamorati della Vita con tutti i loro limiti già evidenti, ma col sole sul viso. Vorrei proteggerli ma so che non posso farlo, o comunque posso farlo fino ad un certo punto, perché anche loro dovranno passare per la loro esperienza di Vita.

Cari bambini miei… siamo alla frutta.
Due settimane fa, il babbo ed io siamo andati in Banca a chiedere un mutuo. Il mutuo serve per comprare quella casa in campagna in mezzo agli olivi e alle vigne che piace tanto a tutti. Cambiamo casa, andiamo in mezzo alla Natura che amiamo profondamente.

Un sogno. Ma la Banca ci tratta come due delinquenti perché sul conto non abbiamo soldi, perché non guadagniamo abbastanza e perché essendo due liberi professionisti non abbiamo garanzie.
Bene, dico io, distrutta dalla sufficienza con cui ci trattano, di cosa avete bisogno? Tre garanzie sulle pensioni dei vostri genitori, l’ipoteca sulla casa futura… eh comunque guardi non basterà neanche così!

A me basta però e avanza. Mi sembra un tantino troppo e se magari cara Banca che ho il mio conto da te da 25 anni e che non ti ho mai dato un problema mi tratti anche un po’ meglio te ne sarei grata.

Vede Signora questi sono numeri. Vedi cara Banca questa che hai davanti è una persona, con un nome, un cognome, una storia, un cuore, i suoi limiti, le paure e tanti sogni, due figli, un marito, una Vita di pienezza. Ma cara Banca quando sei nata non dovevi aiutare la gente? Ma se io avessi soldi verrei a chiederli a te?

Non ce li ho, ma te si, quindi io vengo da te e tu con qualche garanzia sulla persona e non solo sui numeri in teoria me li dovresti dare. E poi guarda che te li rendo anche, e non solo quelli che mi ha prestato ma molti di più per ringraziarti tanto che me li hai prestati!
Ma c’è qualcosa che non torna. Chi ha i soldi se li tiene, chi non ce li ha continua a restare senza, i vecchi garantiscono per i giovani, i giovani non hanno garanzie per i propri figli perché sono numeri poco affidabili.

Vedete bambini miei questo mondo va cosi, tutto all’incontrario. Nel mondo invece dove vorrei farvi crescere chi ha soldi li presta a chi non li ha, chi ha molto mangiare lo dona a chi ne ha meno. Se uno piange viene accolto, se uno ride si ride insieme. I figli ad un certo punto accudiscono i propri genitori anziani e si prendono cura di loro e le madri e i padri quando i figli sono piccoli imparano la Vita Insieme. Nel mondo dove vorrei farvi crescere vorrei che i cieli fossero limpidi e puliti, i fiumi pieni di luce.

E invece usciamo in bicicletta e gli aerei ci sciano sopra e improvvisamente iniziate a lacrimare. Ma si dice che sia normale, sono normali scie di condensa e io sono complottista. O come dice la nonna tanto siamo soli, non ci ascolta nessuno. Così come vorrei che non si costruissero inceneritori ma si imparasse l’arte del riciclo e del riuso che non è mai obsoleta.

Poi mi ritrovo a manifestare col “nostro” Rip (Riprendiamoci il Pianeta) per la libertà sui vaccini, per scegliere, per informare. Per qualcosa e mai contro nessuno, perché nel mondo che vorrei lasciarvi la tolleranza abbraccia l’ascolto e la libertà ha spazi infiniti affinché i pensieri possano incontrare altri pensieri, idee divergere da altre per poi prendere l’unica grande Via della Consapevolezza.

Ma il mondo bambini miei va all’incontrario, si vaccina senza informazione, si guarda il cielo pensando che le nuvole nel tempo possono cambiare forma perché la Natura ha nuovi assi nella manica. Il mondo va all’incontrario e allora la banca continua a dare soldi a chi li ha e i paesi che hanno più ricchezze diventano sempre più ricchi e si mangiano gli animali perché si dice che sia nella normalità e cosi è sempre stato, perché dovremmo essere vegetariani o vegani, non sia mai che ci arrestino!

Bambini miei… sono alla frutta. Sono arrivata, proprio arrivata… e non ho più voglia di farvi credere che questo sarà il mondo che troverete. Voi lo cambierete, ne sono certa, ma io da oggi finché avrò forza cercherò di affermare qualcosa di diverso, in ogni aspetto della Vita.

Voi siete il “Sale della Terra”, “La Luce sopra il moggio”, Il Sole splendente di ogni mio giorno.

Domani scriverò alla banca…

Cara Banca io la casa la compro lo stesso, se non me li dai te i soldi qualcuno troverò che guarda oltre ad un numero e vede una Donna e un Uomo ancora Innamorati anche dei propri sogni.

Perché io credo ancora in questa Umanità e nella semplicità della Vita. Prenderò la via di maggior Resistenza… e la Vita si manifesterà in tutta la sua Luce… mia dolce, cara Banca…

Stefania Ermini
Mi chiamo Stefania. Sono nata 41 anni fa a Firenze in un giorno di Autunno, quando ancora si respirava l’aria del mosto e del vino nuovo. Ho trascorso i miei primi 41 anni in viaggio. Ho incontrato la gioia, la pesantezza, la tristezza, l’Amore, il mio compagno, un figlio, il gioco. Ho incontrato tanti luoghi, tanti amici con i quali ogni giorno circola un amore fraterno. Ho cambiato strada tante volte; ho studiato Economia e Commercio e in mezzo ai numeri mi sono persa! Dopo una scuola di Counselor e un Master in Mediazione Familiare, mi sono ritrovata oggi innamorata a farne il mio lavoro.
Scrivo. Mi piace scrivere. Viaggiare e scrivere. La scrittura mi ha sempre spinto fuori dalle crisi. I viaggi mi portano ad incontrare i miei limiti e ad abbracciarli. Ho incontrato l’India, il Nepal, il Tibet, l’Egitto, la Bosnia. Questi luoghi hanno messo in crisi le mie certezze e mi hanno fatto scegliere in corsa cambi di direzione.
Il mio migliore amico è diventato nel tempo il mio Amore, compagno di cammino, fedele, incerto e presente. E’ nato Pietro e mi ha spinto a ritrovare il tempo del gioco e della leggerezza, della pazienza, della presenza.
Quando il Dio raccontato dalla Chiesa non mi è più bastato, mi sono messa a cercare altrove. Ho sperimentato l’Hatha Yoga, la Meditazione Vipassana, la meditazione Cristiana, l’Integrated Amrita Meditation Technique. Ho attraversato qualche ashram, l’Annapurna e i monasteri tibetani. Poi ho incontrato la Fraternità di Romena in Casentino che in un abbraccio ha raccolto con dolcezza tutte queste esperienze.
E sono tornata a Casa incontrando Massimo Rodolfi, il Raja Yoga, Atman e tutti i fratelli sul Sentiero. Finalmente sento di aver messo Radici col Cuore!