Alla scoperta di fratello Sole

ermini2Amo la Favola, la narrazione, perché il mondo arriva al Cuore con immediatezza, leggerezza e creatività. La uso in terapia con i pazienti, la uso con i bambini. I miei figli mi hanno suggerito come raccontarla e scriverla. Così, davvero solo per Amore di narrazione, ho scritto qualche favola che ha per protagonista mio figlio più grande: l’Elfo Pepì, mio figlio più piccolo, lo Gnomo Martinicco, e il loro fedele furgoncino alimentato con energia alternativa Bobò.

Era una bella giornata di sole. Si avvicinava l’Estate nel bosco del villaggio di Terralibera e il piccolo Elfo Pepì, lo Gnomo Martinicco e il furgoncino Bobò stavano per partire per un’altra avventurosa avventura. L’Elfo Pepì andò a svegliare i suoi due amici per portarli nel bosco. Con quella bella giornata di sole non potevano più dormire, pensò!

“Sveglia amici!!!” iniziò a chiamarli. “Sveglia, sveglia, Fratello Sole ci chiama!”
In men che non si dica, lo Gnomo Martinicco e il furgoncino saltarono giù dal letto e uscirono dalle loro case.

“Pepì ma perché urli così?” chiese lo Gnomo Martinicco.
“È una bella giornata di Sole e il bosco ci aspetta” rispose.
Intanto il piccolo Elfo Pepì era già pronto per partire e uscì da casa col suo piccolo Zaino e la merenda per il viaggio. Lo Gnomo Martinicco ciondolava la testa ancora in mezzo al sonno.
“Dove andiamo?” chiese Bobò.
“Andiamo verso il Sole” rispose il piccolo Elfo Pepì.
“Ma il Sole è lontano”, fece notare lo Gnomo Martinicco.
“Certo che il Sole è lontano” disse il piccolo Elfo, “E’ lassù nel cielo e noi non possiamo raggiungerlo volando. Ma forse incontreremo un raggio di sole che batte nel bosco e che ha voglia di parlare con noi”.
I tre amici erano convinti di trovare un raggio di Sole e così partirono per il bosco.
A volte stavano in silenzio guardando le meraviglie della natura, altre volte cantavano insieme “Pim Pam le scarpe Pim Pam, di giorno fan sul sentiero che va nel bosco. Pim Pam le scarpe Pim Pam, di giorno fan sul sentiero che porta al Sole”.
Mentre cantavano, un sottile raggio di sole si posò sul pannello solare che il furgoncino Bobò aveva sul cofano.
E allora esclamò “Un raggio di fratello Sole si è posato su di me, guardate amici!”
Il piccolo Elfo Pepì e lo Gnomo Martinicco si fermarono e guardarono il raggio di sole che illuminava i pannelli solari tanto da far volare il buffo Bobò!
“Facciamo silenzio, shshshsh!” disse il piccolo Elfo Pepì.
“Ciao” disse una voce leggera.
“Ciao” risposero i tre amici in coro.
“Sento che mi osservate in silenzio” riprese la voce leggera “io sono un raggio di Sole”
“Piacere raggio di Sole” ripeterono ancora insieme.
“Perché hai illuminato i pannelli solari?” chiese lo Gnomo Martinicco.
“Ero curioso” rispose il raggio di Sole, “non capita spesso di vedere dei pannelli solari su un furgoncino in mezzo al bosco. Così mi sono avvicinato per vederlo da vicino” rispose il raggio di Sole.
I tre amici continuavano a guardare il raggio di Sole in silenzio e dopo qualche tempo il raggio di Sole chiese “Volete andare da fratello Sole?”
“Si” risposero insieme, “ci piacerebbe tanto”.
“Allora mettetevi sotto la mia luce e io vi trasporterò da lui”.
I tre amici di avventure si sistemarono sotto il raggio di Sole e poco dopo atterrarono su una nuvola nel cielo, vicino a fratello Sole.
Erano felici di potergli parlare.
“Ciao Sole” disse il piccolo Elfo Pepì “perché non possiamo venire più vicino?”
“Dovete starmi lontano perché io brucio e posso farvi venire la pelle tutta rossa, o cambiare colore del furgoncino in nero carbone” sorrise il Sole.
“E poi che altro fai?” chiese lo Gnomo Martinicco.
“Poi riscaldo le persone e la terra. Riscaldo il mare e le acque così voi potete farci il bagno senza tremare. Illumino il mondo. Anche la mia amica Luna illumina. Ma lei illumina la notte, ed io illumino il giorno. Faccio tanti girotondi su me stesso. Giro, giro, giro… vedete?”. Il sole iniziò a fare un girotondo per spiegare ai suoi tre nuovi amici come si muoveva in mezzo al cielo.
I tre amici ridevano e ridevano ancora, finché il girotondo del sole non finì e si fermò stanco, stanchissimo.
“Quanti raggi hai?” chiese ancora il piccolo Elfo Pepì.
“Tantissimi” rispose il sole, “non ho mai contato i miei raggi. Essi scendono di giorno, e quando arriva la mia amica Luna verso sera, li richiamo tutti, e i raggi tornano a casa da me. Poi la Luna prende posto nel cielo e il giorno dopo i miei raggi ripartono per la terra, per illuminare e riscaldare”.
“Allora è tempo di tornare sulla terra” fece notare Bobò, “è quasi sera e vedo che la Luna si avvicina al cielo”.
“Si amici. Dovete proprio andare” rispose fratello Sole, “Dirò al mio raggio di sole di riportarvi nel bosco”.
“Grazie fratello Sole” disse il piccolo Elfo Pepì “è stato bello conoscerti e stare un po’ con te nel cielo”.
I tre amici salutarono fratello Sole e tornarono nel bosco abbracciati al raggio di sole.
La sera stava arrivando e prima che la Luna prendesse posto nel cielo, dettero un ultimo saluto da lontano a fratello Sole, pensando che ogni giorno al loro risveglio lo avrebbero trovato al solito posto a riscaldare e illuminare la Terra.

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Stefania Ermini

Mi chiamo Stefania. Sono nata 41 anni fa a Firenze in un giorno di Autunno, quando ancora si respirava l’aria del mosto e del vino nuovo. Ho trascorso i miei primi 41 anni in viaggio. Ho incontrato la gioia, la pesantezza, la tristezza, l’Amore, il mio compagno, un figlio, il gioco. Ho incontrato tanti luoghi, tanti amici con i quali ogni giorno circola un amore fraterno. Ho cambiato strada tante volte; ho studiato Economia e Commercio e in mezzo ai numeri mi sono persa! Dopo una scuola di Counselor e un Master in Mediazione Familiare, mi sono ritrovata oggi innamorata a farne il mio lavoro.
Scrivo. Mi piace scrivere. Viaggiare e scrivere. La scrittura mi ha sempre spinto fuori dalle crisi. I viaggi mi portano ad incontrare i miei limiti e ad abbracciarli. Ho incontrato l’India, il Nepal, il Tibet, l’Egitto, la Bosnia. Questi luoghi hanno messo in crisi le mie certezze e mi hanno fatto scegliere in corsa cambi di direzione.
Il mio migliore amico è diventato nel tempo il mio Amore, compagno di cammino, fedele, incerto e presente. E’ nato Pietro e mi ha spinto a ritrovare il tempo del gioco e della leggerezza, della pazienza, della presenza.
Quando il Dio raccontato dalla Chiesa non mi è più bastato, mi sono messa a cercare altrove. Ho sperimentato l’Hatha Yoga, la Meditazione Vipassana, la meditazione Cristiana, l’Integrated Amrita Meditation Technique. Ho attraversato qualche ashram, l’Annapurna e i monasteri tibetani. Poi ho incontrato la Fraternità di Romena in Casentino che in un abbraccio ha raccolto con dolcezza tutte queste esperienze.
E sono tornata a Casa incontrando Massimo Rodolfi, il Raja Yoga, Atman e tutti i fratelli sul Sentiero. Finalmente sento di aver messo Radici col Cuore!

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