10 motivi per cui varrebbe la pena tornare bambini

10 motiviMi ritrovo spesso a riflettere su quanta differenza ci sia tra noi adulti e i bambini. In particolar modo ora che il mio bimbo ha quattro anni e inizia a definirsi sempre di più la sua natura.

Mi piace guardare gli occhi dei bimbi. Occhi che parlano e trasmettono parole. Molte volte ricche di un significato maggiore di quelle che pronunciamo noi adulti. Poche parole ma buone, e soprattutto sane. Nessuna cattiveria, nessun giudizio, nessun meccanismo distorto se non la realtà dei fatti.

Mi piacerebbe ritrovare:

1. La spensieratezza. Essere spensierata, senza musi lunghi e paranoie inutili. A cosa servono? Se non ad ingrigire il nostro essere. Vivere tutto con la gioia nel cuore. Da un filo di luce alla tempesta più nera. Tutto può far scaturire belle emozioni. Sta solo a noi riuscire a trovare la chiave giusta e far girare la ruota.

2. Lo stupore. Guardare tutto con gli occhi di un bambino significa vedere solo il bello della vita. Soffermarsi solo sugli aspetti che ci danno felicità e vivere sempre con la consapevolezza che il domani sarà sempre migliore.

3. La pelle liscia. Chi non vorrebbe avere la pelle di un bimbo? Accarezzare la morbidezza, sentirne il profumo. Il bimbo e’ luce. Una luce bella, ricca, inebriante. Una luce che, a volte, acceca ma che dona sempre il retto cammino.

4. Il bicchiere sempre pieno. Perché svuotarlo ancor prima di averlo riempito? Se lo si riempie in continuazione sarà più difficile che cada perché avrà imparato quanto sia bello essere pieno.

5. Gli occhi gioiosi. Gli occhi dei bimbi brillano. Sono luci per coloro
che vivono all’ombra. Donano forza a chi non ne ha. Incoraggiano il retto cammino. Gli occhi sono lo specchio dell’anima. Più pulito è lo specchio più brillerà.

6. L’energia. Sono una carica vivente di gioia, spensieratezza e vita.

7. La libertà. Sono quello che sono e non hanno la minima sensazione del giudizio altrui. Del giusto e dello sbagliato. Loro viaggiano seguendo la loro anima e nulla gli vieta di agire seguendo il loro innato impulso. Liberi.

8. Il non avere freni. Vanno. Fanno. Disfano. Scoprono. Sono. Non hanno paura di ciò che sarà. Provano, ma la paura dell’errore, dello sbaglio e’ ancora (fortunatamente) lontana.

9. Ridono. Ridono tanto. Per tutto. Di gusto. Liberi. Ridono e questo li rende felici di essere al mondo. Ridono e questo li fa unici.

10. Sono coraggiosi. In tutto e per tutto. Il coraggio di chi non sa ma ha la forza di andare oltre. Il coraggio dei viaggiatori scesi su questa terra per portare fiducia ad un’umanità spenta. Una umanità che avrà la possibilità di rinascere grazie alla forza delle loro manine e ai loro occhi pieni di vita. Bisogna solo lasciarsi guidare, la strada è già percorsa, va solo seguita!

Daria Santangelo

Mi chiamo Daria. Classe 1973. Capricorno inside e outside. Mamma di Andrea. Moglie di Massimo. Donna.
Amo: i colori, il sorriso, le margherite, gli animali, l’anguria, la neve, il mare, ridere, curiosare.
Non amo: l’ipocrisia, l’arroganza, il freddo, i fagiolini, chi russa, chi giudica, chi si ferma all’apparenza.
Sono: Testarda. Generosa. Rompiballe. Libera.
Sarò: una bella persona che continua a cercare la via che porta al bello, al vero e al giusto!

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